Giornata Mondiale per la Sicurezza

Diffondere la cultura della Salute e Sicurezza sul Lavoro

Si celebra ogni anno il 28 Aprile la Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Istituita nel 2003 dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) dall’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei diritti dei lavoratori, delle condizioni sociali e del dialogo istituzionale.

La Giornata per la Salute e Sicurezza sul Lavoro ha lo scopo di porre l’attenzione sulle problematiche legate al lavoro, di focalizzare l’attenzione sulla prevenzione nei luoghi di lavoro e sulle malattie professionali, diffondendo la cultura della Sicurezza.

I dati non lasciano sereni: nel 2019 le morti sul lavoro sono aumentate rispetto all’anno precedente. Nel 2020, anno segnato dalla pandemia di Coronavirus, le denunce di infortunio sul lavoro e in itinere, complice il lockdown e lo smart working, sono ovviamente diminuite ma i decessi, legati anche al virus, sono incrementati del 16,6%.

Numeri che fanno riflettere e che evidenziano come la cultura della sicurezza, finalizzata a tutelare i lavoratori, non sia ancora diffusa come dovrebbe.

Il Covid-19 non ha fatto altro che esporre ulteriormente i lavoratori a rischi che potrebbero e soprattutto dovrebbero in ogni modo essere evitati. Il costo, in termini di vite umane, è troppo elevato: aziende e lavoratori devono prendere coscienza che la sicurezza e la salute sul lavoro sono un principio fondamentale.

Tenere conto dei cambiamenti sociali e demografici, organizzare il lavoro in modo più flessibile, investire sulla sicurezza, sensibilizzare all’uso di attrezzature idonee e corretto dei Dispositivi di Protezione sono gli obiettivi da fissare.

È indispensabile fare in modo che i numeri di decessi e malattie professionali si riducano drasticamente (si contano ogni giorno circa 6.500 denunce per malattie professionali e oltre 1000 incidenti mortali sul lavoro – dati ILO).

LA SICUREZZA CHE CI STA A CUORE

PERCHÉ DOTARSI DELLE GIUSTE ATTREZZATURE?

I Disturbi Muscolo Scheletrici (DMS) sono le malattie professionali più diffuse in Europa: il 90% delle persone soffre di mal di schiena, traumi da sforzi ripetuti e patologie croniche.

Movimentare carichi pesanti, ripetere movimenti a ritmo sostenuto, condizioni ambientali sfavorevoli come il freddo e lo stress sono le principali cause dei disturbi. Per annullare completamente i rischi legati alla movimentazione dei carichi, tutte le operazioni di sollevamento e/o trasporto manuale dovrebbero essere sostituite da operazioni meccaniche e automatizzate.

I lavoratori devono essere dotati di sistemi di sollevamento idonei, carrelli per il trasporto e il sollevamento, attrezzature meccaniche.

Ove questa condizione non sia applicabile è fondamentale durante la Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) mantenere dei comportamenti corretti, che riducano i rischi e mantengano costante il livello di sicurezza.

Per comportamenti corretti si intende:

  • Postura ideale: tronco eretto, simmetrico non ruotato, distanza corretta tra l’oggetto da movimentare e l’operatore, spostamento verticale che non superi la spalla, presa sull’oggetto ferma e sicura

  • Limite massimo di peso: individuato in 25 Kg per i lavoratori, 15 kg per le lavoratrici.

  • Limite nella durata: si intende solo come attività occasionale.

 

PERCHÉ UTILIZZARE I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE?

I dati INAIL evidenziano come ogni anno infortuni, spesso mortali, siano imputabili ad attività si rischiose, ma durante le quali non sono stati correttamente utilizzati i dispositivi di protezione previsti dalla normativa.

 

I lavori in quota così come quelli negli spazi confinati, nei cantieri edili, le attività dell’industria metal meccanica o chimica, le attività agricole, lo smaltimento dei rifiuti e la manutenzione stradale richiedono particolare attenzione: nessuna di queste attività può essere svolta senza l’uso di adeguati dispositivi di protezione individuale e collettiva.

 

Negli interventi di manutenzione stradale, nelle aree ad alta densità di traffico, la rapidità degli interventi, possibile solo con strumenti adeguati, si rivela fondamentale in termini di sicurezza.

 

Nei cantieri fissi o mobili, il mancato utilizzo di elmetti, gilet ad alta visibilità, di barriere e di corretta segnaletica può rivelarsi fatale.

 

L’uso di scale certificate e sicure, di trabattelli e, ove possibile, di piattaforme di lavoro elevabili e sistemi di sollevamento per materiali, riducono sensibilmente i rischi di caduta dall’alto.

Adeguati sistemi di imbracatura e trattenuta, indispensabili anche negli spazi confinati, si rendono poi fondamentali in caso di caduta o di recupero.

 

I dispositivi di rilevazione gas e purificazione aria e di protezione delle vie respiratorie, salvano i lavoratori negli ambienti confinati, ovunque sia carente l’ossigeno oppure sia presente una concentrazione di sostanze esplosive o tossiche.

 

Proteggere le vie respiratorie con maschere, gli occhi tramite visiere e occhiali, la pelle con l’uso di guanti è da sempre consuetudine per i lavoratori che possono trovarsi a contatto con agenti chimici e biologici.

 

A causa della pandemia di Coronavirus in atto queste protezioni sono diventate indispensabili anche negli impiegati del settore terziario: mascherine, visiere, guanti e pannelli divisori fanno oggi parte dei dispositivi di sicurezza necessari per tutti i lavoratori dei servizi e a contatto con il pubblico.